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L'elettromagnete è un magnete temporaneo nel quale il campo magnetico è prodotto da una corrente elettrica. Tale campo permane finchè dura il passaggio di corrente e si annulla al suo cessare. La forma più semplice dell'elettromagnete è il solenoide che è un circuito costituito da un conduttore elettrico avvolto ad elica di piccolissimo passo.
Per ottenere uno scopo, al solenoide si associa un nucleo di materiale ferromagnetico, di solito mobile in ferro o acciaio dolce, il quale magnetizzandosi per induzione provoca una esaltazione del campo e quindi un movimento di esso.
Ad esempio si può far perdere la proprietà magnetica o invertire le polarità rispettivamente interrompendo il passaggio di corrente o invertendone il senso. La qualità del materiale ferromagnetico deve perciò essere tale da esaltare il campo magnetico prodotto dal solenoide e non ritenere magnetismo residuo al cessare dell'azione magnetizzante della corrente
Se a queste caratteristiche si aggiungono la semplicità e compattezza di costruzione, la facilità e precisione di controllo, l'altrettanto facile adattamento a casi specifici, la sicura e rapida azione (vicina o distante che sia), la quasi assenza di manutenzione, si capisce subito la sua grande versatilità e ci permette di realizzare soluzioni impensabili dei più difficili problemi di costruzioni elettromeccaniche per produzione o servizi.
Sono impiegati in genere:
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per chiudere o mantenere in posizione di chiusura qualsiasi meccanismo di sgancio nei comandi degli apparecchi
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per chiudere e mantenere in posizione di chiuso contattori, teleruttori, ecc....
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per azionare elettrovalvole.
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per comandare, bloccare, segnalare, selezionare.
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Per bloccare o aprire serrature o porte tagliafuoco
Gli elettromagneti possono inoltre essere.
- in corrente continua
- in corrente alternata
- di servizio continuo (minor forza)
- di servizio ad intermittenza (maggior forza) |